L’ombra del KGB sull’arrampicata

Il MinCulClimb, il famigerato ufficio del Ministero della Cultura Russo che controlla la pubblicazione di notizie nel settore dell’arrampicata, ha dato un giro di vite alla diffusione delle informazioni legate a questa disciplina.

Era già da qualche tempo che nei corridoi del Ministero moscovita tirava aria di censura. Sembra lontana anni luce l’apertura dell’informazione di stato ai successi dei nipotini di Stalin nelle gare di velocità in coppa del mondo, e alla libera di Vladimir Putin su Polonio=Demonio, il difficilissimo 8a su prese scavate a mani nude, senza martello ne scalpello, dai detenuti dei gulag negli anni ’80. Solo per fare qualche esempio eclatante, la salita free solo di Honnold su Freerider non ha trovato spazio in nessuna rivista del settore della madre Russia perché effettuata da un cittadino statunitense in territorio nemico. Per non parlare della notizia della libera di Adam Ondra sul primo 9c, Silence, che, nonostante le pressioni dei servizi di informazione Cechi, è stata pubblicata solo come trafiletto sul settimanale Rampikatnaja Gazeta.

Ma è notizia recente quella relativa alla censura della libera in stile trad di Alexander Zenynsk e Radislav Skarianov, su Rana volshjebniko (Vрана волшебников) ovvero Il Ruttino dei Maghi, lo storico 7c+ sulla magnifica parete del Totogov, negli Urali Settentrionali.

L’unico media di rilievo che ha pubblicato la notizia, di cui ci aveveno dato pronta evidenza sulle loro pagine Facebook gli stessi protagonisti subito dopo la realizzazione, è il sito italiano Gruppo Sportivo Esercito.

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Alexander Zenynsk e Radislav Skarianov su Il Ruttino dei Maghi

Le riviste online Sputnikmountain.com e Up-Pravda.com non hanno ripreso ne citato la notizia nonostante almeno il primo  di questi abbia dato ampio spazio, solo qualche mese fa, al tentativo non riuscito di un altro climber russo, il pluridecorato generale a quattro stelle Mavriky Zanollnikov, in arte semplicemente Manolnikov, che dopo aver aperto Il Ruttino dei Maghi, più di 35 anni fa con tre chiodi a pressione, voleva ripeterla oggi in stile trad.

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Il presidente Putin e le testate da lui controllate

L’omissione è risultata molto strana agli operatori del settore, abituati da queste due testate alla pubblicazione, praticamente in tempo reale, di qualunque informazione o pettegolezzo legato al climbing, dal colore dell’addobbo floreale del matrimonio dei coniugi Sharma, alla data in cui Margot Hayes è divenuta signorina, fino alla dimensione e peso delle caccole di Adam Ondra.

Fonti di intelligence, sostengono che dietro questa censura ci sia l’azione diretta dei servizi segreti ex-sovietici, di cui il generale Manolnikov sembra facesse parte fin dai tempi di Breznev e Cernenko. In questo modo, dicono le stesse fonti, gli ex-agenti del KBG intendono proteggere il loro commilitone a riposo e gettare un velo di omertà sui tanti segreti di quel periodo, dal peso delle medaglie di Breznev, all’origine della voglia di fragola sulla testa di Gorbachov, fino al caso degli orologi-spia regalati alle autorità dei paesi stranieri durante la guerra fredda.

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Mavriky Zanollnikov detto Manolnikov sulla prima pagina di Up-Pravda

Noi, che non crediamo alle malelingue, riteniamo si tratti di una semplice coincidenza,  e siamo certi che presto sarà dato lo spazio che merita alla realizzazione di Zenynsk e Skarianov.

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