Zuckerberg: «Facebook entra nel ricco mercato del Climbing»

Mark Zuckerberg, il plurimiliardario americano fondatore e padrone di Facebook, durante una conferenza stampa tenutasi a Menlo Park (California) ha dichiarato di volere entrare nel mercato online dell’arrampicata e delle attività ad esso connesse.

«Crediamo che l’arrampicata sia una delle attività con le maggiori prospettive di sviluppo al mondo e quindi vogliamo investire in questo settore. Dopo l’acquisto di Whattsapp per 19 miliardi di dollari, vogliamo concentrarci sulle applicazioni online dedicate ai mercati verticali e quello dell’arrampicata è sicuramente il più promettente», ha dichiarato Zuckerberg. «Decine o addirittura centinaia di utilizzatori che si scambiano consigli e informazioni su questa o quella via, su come tenere una tacca, o su dove fare il knee-bar sono una ricchezza che vogliamo valorizzare».

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La notizia giunge a pochi giorni dalla comunicazione [e questa è l’unica cosa vera in questo articolo] da parte del gestore del sito di arrampicata http://www.climbook.com che la stessa Facebook inc. avrebbe intimato al sito stesso la chiusura immediata per violazione del copyright sul nome del dominio. Secondo il parere degli avvocati il dominio climbook.com danneggia Facebook e può ingannare gli utenti, a causa dell’assonanza del suffisso book. Lo stesso approccio sembra che sia stato applicato ad altri siti ispirati a verbi di successo come wake-upbook.com, il portale di quelli che si svegliano la mattina, eatbook.com, dedicato alla minoranza di umani che mangia, sleepbook.bed, un social da consultare nel sonno, breathbook.air, per la community di quelli che respirano e pissbook.wc, il noto sito dedicato alla community, sempre più ampia, di coloro che pisciano.

Il sito climbook.com, nato nel 2008, è utilizzato da molti arrampicatori italiani, per registrare le vie di scalata già percorse e tenerne così memoria.

In effetti, recenti studi di mercato hanno confermato che la base di utilizzatori di circa 3000 utenti che utilizza il sito, è in continua crescita e potrebbe  raggiungere nel 2030 l’incredibile quota di 5000 utenti. È ovvio quindi che questi numeri facciano gola al gigante Californiano, che, con circa 1,7 miliardi di utenti, capitalizza ormai 330 miliardi di dollari.

Ambienti legati all’intelligence sostengono che dietro alla scelta di Zuckerberg ci sia in realtà la CIA, e che la decisione sia legata alle opzioni strategiche di supremazia planetaria che gli Stati Uniti intendono svolgere nei prossimi decenni e la base dati di climbook sarebbe in questo senso un asset senza paragoni. Le fonti citate assicurano che «conoscere i movimenti di Invidia al Grottone, sapere quante persone l’hanno fatta a vista o flash, o avere la statistica dei tentativi su Piccoli Gesti, costituisce, nell’attuale scacchiere internazionale, un vantaggio strategico di incomparabile valore. Lo Stato Islamico avanza e prima o poi ci ritroveremo le forze del male a Andonno a liberare i nostri 9b, magari a vista, solo perché hanno letto i movimenti su Climbook. A quel punto l’occidente sarà fottuto! Fermare la divulgazione dei segreti delle vie superlavorate non è più un’opzione ma un obbligo».

Zuckerberg ha anche annunciato di aver acquistato la newco che ha lanciato Candy Crashpad Saga, il nuovo gioco dedicato ai boulderisti che probabilmente diventerà virale nei prossimi mesi. L’utente deve cercare di salire i blocchi, tutti a forma di caramelle, senza cadere fuori del crashpad.

Preparatevi dunque alle notifiche Mark Zuckerberg invited you to play Candy Crashpad Saga.

Post Scriptum.

Mark, tu sei un ragazzo bravo  e intelligente e per questo hai tanti soldi. Così tanti che forse non sei più in grado di capire che nel mondo ci sono persone che fanno cose solo per passione. Non per soldi.

Se Climbook chiuderà, con le sue poche centinaia di utilizzatori, tu avrai forse protetto i tuoi interessi economici, ma avrai disprezzato la passioni di un gruppo di persone che non guadagna nulla da tutto ciò.

Facebook esiste, perché ci sono persone che condividono sulla tua piattaforma le loro passioni. Non disprezzarli. Potrebbe essere un errore.

2 pensieri su “Zuckerberg: «Facebook entra nel ricco mercato del Climbing»

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