Nuova impresa di Honnold: da Sacramento a New York contromano

Dopo la realizzazione in freesolo della via Freeride sulla parete di El Capitan in Yosemite, Alax Honnold sembra non voler finire di stupirci.

Invitato negli studi televisivi della NBC per raccontare la sua impresa, ha deciso di percorrere le 2899 miglia tra Sacramento (California) e New York, con il suo furgone completamente contromano realizzando l’impresa in sole 27 ore e 45 minuti di guida effettiva. Alle porte di New York a causa di un imbottigliamento si è poi gettato dal ponte Giovanni da Verrazzano ed ha percorso gli ultimi tre chilometri a nuoto fino a Whitehall Terminal. Da li, inseguito dai solerti agenti del NYPD, è salito sul tetto della metropolitana, emulando Steve Mc Queen e arrivando in tempo per l’intervista, anche se un po’ trafelato.

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Era già qualche anno che pensavo a questa impresa e mi sono preparato molto bene sia fisicamente che psicologicamente. Penso si tratti più che altro di un questione mentale: devi essere molto concentrato per evitare camion e pullman, e specialmente di notte devi saper valutare la lunghezza dei rimorchi per rientrare in corsia al momento giusto. Ci sono poi gli incroci e i semafori: ne ho contati circa 650, tutti passati indenne e quasi sempre con il rosso.

Honnold, con il suo stile pulito e la sua ferrea morale, ha utilizzato per questo viaggio avventura solo 60 taniche di benzina, tutte stipate nel suo van, e il sacchetto della magnesite, poggiato sul sedile del passeggero, a cui attingeva ogni tanto per evitare di far scivolare le mani sul volante nelle rapide sterzate.

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Travasi di benzina prima dell’impresa 

Anche il tempo di realizzazione dell’impresa è impressionante se pensiamo che, a parte una breve pausa nel Nebraska per un riposino nella gabbia di alcuni leoni affamati nello zoo di Omaha, il tragitto è stato percorso alla media di 170 km orari. “Ho fatto ‘na rettifica a l’igniettori der furgone, ho abbassato ‘e sospenzioni e ho messo ‘a marmitta a spillo. Faceva ‘na cifra de rumore, ma quanno sgasavo quasi m’arzavo su du rote” ha dichiarato il forte climber alla nostra testata.

Complimenti dunque ad Alex, un uomo libero e fuori dagli schemi, un supereroe potremmo dire, che oltre a fare il 7c lavorato senza cadere, conosce anche tutti i segreti dell’arte dei motori.

 

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