Il Fra Frap, ovvero il sassismo e il piacere sessuale

Come annunciato pubblicamente dallo stesso gentile e impagabile donatore Marzio Nardi, che qui si ringrazia, il Nuovo Redattore ha da lui ricevuto un meraviglioso presente: si tratta di un nuovissimo e rivoluzionario ritrovato tecnologico multifunzionale ad uso del climber moderno (e non solo).

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Il suo nome: Fra Frap.
Il suo sembiante: uno straccio
Il suo utilizzo primario: sbrandellarlo sulle prese dei blocchi per tenerle pulite e togliere le tracce di magnesite che le rendono scivolose.
Lo slogan: NO MORE DUST ON YOUR DREAMS.

La breve descrizione ci informa sull’innovativo e meticoloso processo di ideazione e progettazione che sta dietro a questa apparentemente semplice meraviglia dell’ingegno umano:
Dopo la scoperta dell’acqua calda, l’invenzione del panino al prosciutto, la creazione dell’asta per i selfie, arriva l’oggetto destinato a cambiare il futuro di ogni sassista.
Frutto della più attenta sperimentazione, FraFrap ™ renderà ogni appiglio più lindo ed ogni ribaltamento più radioso, restituendo a tutti i sassi una pulizia primordiale.

Il Nuovo Redattore si è chiesto quale fosse l’origine del nome: Fra Frap.

In prima battuta ha ipotizzato che fosse ispirato ad un frate, come Fra’ Francesco  o Fra’ Giuseppe o Fra’ Frappetto, che abbreviato suonerebbe appunto Fra’ Frap. Ma l’assenza dell’accento ha eliminato questa prima ipotesi.

Una rapida ricerca su Internet ha poi indicato che to frap significa “legare strettamente“,  in alcuni casi con con finalità di flagellazione. In questo senso il termine si accoppierebbe allo slogan “rock slave”  presente nel logo. Ma non si ritiene che questa sia la giusta interpretazione.

Tra i vari significati riportati per il termine frapping, quello che ha colpito di più la fantasia del Redattore è  quello riportato dal sito Urban Dictionary, che riporta l’utilizzo di alcuni termini in slang. Lo si riporta di seguito, senza malizia:

 frap: female masturbation

con il seguente piccante esempio d’uso:

I took a sickie and spent all day Frapping myself until my bean was sore!

che, tradotto dal Cafone, suonerebbe pressappoco così (chiedendo scusa per suo conto alle gentili lettrici):

Me so presa ‘na freddata e so stata tutt’er giorno a famme li ditaliani a casa fino a fammela gonfia’.

Ecco allora trovato il collegamento: l’inventore del Fra Frap e la sua competente equipe di marketing, ha voluto richiamare nel nome di questo rivoluzionario prodotto il piacere orgasmico di accarezzare la roccia come in uno sfioramento clitorideo, una dura e impegnativa salita sul mons Veneris, l’estasi del corpo e della mente che l’essere schiavi della roccia procura ai suoi accoliti, l’insaziabile desidero di trascorre ore e ore a blandire e vezzeggiare a forza di manate quei feticci che sono le prese di un blocco, odiate ma desiderate amanti. Fino all’intenso, estenuante e liberatorio orgasmo finale, quando finalmente si urla dalla cima del sasso.

mv

Non c’è che dire: un’operazione di marketing inusitata, spericolata e originale ma certamente riuscita, un messaggio subliminale freudiano, che fa leva sui più reconditi e primordiali desideri dell’essere umano.

Non ci resta che andare in negozio ad acquistare questo prodotto di cui d’ora in poi, a parere del Nuovo Redattore, non si potrà più far senza!

Di seguito si ripropone l’onirico e spassoso video promozionale.

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